MyART FILM FESTIVAL

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Il MyArt Film Festival è una rassegna-concorso dedicata al cinema indipendente che, con proiezioni, discussioni e premiazioni di documentari e cortometraggi offre una narrazione alternativa su immigrazione e diritti umani. Il festival è organizzato in Calabria dall’associazione culturale multietnica “La Kasbah” , che ne ha affidato alla Lago Film la direzione artistica e organizzativa.

A giudicare i film, ogni anno, è una giuria presieduta da un prestigioso regista italiano: per la prima edizione è stato il documentarista Gianfranco Pannone, per la seconda edizione la regista Wilma Labate.

Significativi anche i premi ai vincitori del MyART: (nelle precedenti edizioni) 3.500 euro di Premio “Sprar” per il miglior documentario (messi in palio dal Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati costituito dalla rete degli enti locali per la realizzazione di progetti di accoglienza che garantiscono interventi di “accoglienza integrata” prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico);  e 1.500 euro per il miglior cortometraggio con il premio Migrantes (la fondazione costituita dalla Conferenza Episcopale Italiana per assicurare l’assistenza religiosa ai migranti, italiani e stranieri, per promuovere nelle comunità cristiane atteggiamenti ed opere di fraterna accoglienza nei loro riguardi).

Oltre ai film in concorso e fuori concorso, il festival si arricchisce con un programma di eventi collaterali.

Per la sua seconda edizione, il MyART Film Festival ha ottenuto il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. L’Unhcr ha infatti ritenuto il festival del cinema indipendente di Cosenza meritevole di apprezzamento e, dunque, di simbolica di adesione alla manifestazione. Un’adesione altamente gratificante per il lavoro dell’associazione culturale multietnica La Kasbah e la società di produzione cinematografica Lago Film di Cosenza che organizzano l’evento. L’Agenzia – lo ricordiamo – lavora per assicurare che tutti possano esercitare il diritto di asilo e di essere accolti in sicurezza in un altro Stato. Insieme ai governi, l’Unhcr aiuta i rifugiati a tornare a casa, ad essere accolti nel paese dove hanno trovato rifugio o in un paese terzo. La maggior parte delle operazioni dell’Unhcr sono sul campo, ma è impegnata anche sul fronte della comunicazione attraverso iniziative di sensibilizzazione, organizzazione e partecipazione ad eventi e incontri sul tema, per far conoscere i temi legati all’asilo e ai rifugiati e migliorare la percezione pubblica e diffondere una corretta conoscenza del mondo dei rifugiati e del diritto d’asilo.  Ed è ciò che fa anche il MyArt Film Festival attraverso i film in concorso, fuori concorso e i suoi eventi collaterali.

Consapevole del suo ruolo di avamposto in una regione del Sud dell’Europa, porta di accesso all’Unione sul versante del Mediterraneo, per il 2019 il MyART

amplierà lo spettro dei “diritti violati” raccontati in maniera alternativa con un focus sulla condizione della donna, le discriminazioni di genere  e i nuovi femminismi.

Il programma e i film in concorso sono presentati al pubblico attraverso un sito internet del MyART, una pagina Facebook, un profilo Instagram, manifesti, volantini, e un catalogo che nella scorsa edizione  è stato diffuso in 1000 copie. E nelle settimane precedenti il festival, nei cinema che lo ospitano  viene proiettato il trailer dei film selezionati con contenuto pubblicitario in coda. Dunque, tutti strumenti di comunicazione che ben si prestano a ospitare spazi di visibilità per i partner del festival.

Produzioni e distribuzioni cinematografiche in Calabria